Serve una foto?

Serve una foto?

Siamo sicuri di voler “aggiustare” il mondo? Siamo certi di voler salvare il pianeta?
Forse è meglio resettare tutto e provare a creare qualcosa di nuovo. Una società globale dove non esistono pallottole, teste che “sparano”, un’economia fatta per l’uomo e non un uomo fatto per l’economia. Una guerra che diventa illegale, e non accettata. Una politica per il bene di tutti, e non per il potere di pochi.
Dovrebbe essere l’intelligenza a tenere assieme il mondo. Ma quale intelligenza?
I grandi Maestri dicono che il bene è ciò che unisce, il male invece, è ciò che divide. La più grande sofferenza dell’uomo è il senso di solitudine, la paura di non potersi unire agli altri. E intanto s’innalzano nuovi muri, nuove barriere per “impedire” all’altro di… . Impedire cosa, di vivere?
Stiamo vivendo nell’ingordigia, portiamo avanti il nostro essere “animali” dotati di intelletto nella maniera più sbagliata: è l’inizio della discesa di quella che è l’origine della vita.
In questa globalizzazione dei cervelli ci attacchiamo alle cose inutili: al cibo “obbligato”, all’egoismo e alla violenza, ai miti fasulli fatti di cartapesta. E poi ancora…
Ci fanno vivere nella paura del domani, dove non può esserci amore. Ma solo terrore.
Alt+canc? Non so se si fa così. Non sono così bravo con i computer.